Fondazione dell’Istituto Sieroterapico
In una villetta alle porte di Siena, Achille Sclavo costituisce l’Istituto per produrre il siero contro il carbonchio da lui scoperto.
In una villetta alle porte di Siena, Achille Sclavo costituisce l’Istituto per produrre il siero contro il carbonchio da lui scoperto.
L’Istituto si ristruttura su impulso dei progressi scientifici di inizio secolo e per soddisfare le esigenze belliche del periodo della Grande Guerra.
Dopo la morte del fondatore, l’Istituto rimase un’impresa a conduzione familiare, affermandosi progressivamente a livello nazionale.
Il grado di sofisticatezza tecnica sempre maggiore porta l’Istituto a essere un moderno centro, non solo di produzione, ma anche di studio e ricerca.
L’Istituto inizia a produrre l’anti-polio di Sabin e avvia la collaborazione con la Wellcome Foundation di Londra.
L’Istituto si estende negli USA, mentre nasce l’avveniristico Centro Ricerche e si avviano le attività della nuova area di Rosia.
Dalla collaborazione con Venter nasce la tecnica basata sulla genomica ‘Reverse Vaccinology’, chiave del vaccino contro il meningococco B.
L’azienda diventa una delle realtà più importanti del settore vaccini, di cui procede lo studio, oltre al loro utilizzo in vaccinazioni di massa.
Con l’integrazione in GSK, il sito di Siena e Rosia entra a far parte di un’azienda farmaceutica impegnata su scala globale.
L’Istituto si ristruttura su impulso dei progressi scientifici di inizio secolo e per soddisfare le esigenze belliche del periodo della Grande Guerra.
I primi decenni del Novecento videro un generale progresso delle scienze, fra cui la microbiologia e l’immunologia, le quali fornirono l’impulso allo sviluppo dell’Istituto Sclavo. Durante il periodo della Prima Guerra Mondiale, l’Istituto si ristrutturò per soddisfare le esigenze belliche della macchina militare, dando il via ad una prima significativa estensione della propria produzione. Negli anni successivi, l’Istituto riuscì ad estendere ad un vero e proprio livello industriale la produzione di sieri e vaccini, in particolare quelli contro tifo e colera.
Intanto, nel 1925, il batteriologo francese Gaston Ramon, scopriva che trattando con formaldeide una tossina batterica, questa veniva privata del potere tossico ma non di quello di far produrre anticorpi specifici all’organismo. Da questa scoperta, si aprì per il mondo l’era delle anatossine, e l’Istituto iniziò la produzione su ampia scala delle anatossine difterica e tetanica.